Carissimi amici, pace e bene.

Da tanto desideravo scrivere, ma non trovavo mai il tempo. Questi ultimi mesi sono stati veramente intensi. Intensi di lavoro e di difficoltá provenienti da problemi interni alla comunitá ed esterni. In comunitá siamo in cinque: io e P. Saverio abitiamo a Marcos Moura, i padri Angelo, Carlos (spagnoli) e Gregorio (portoghese), abitano nella casa parrocchiale a Tibiri. Angelo (70 anni), che é il parroco é caduto in una forte depressione e non riesce a fare quasi nulla, Gregorio (76 anni) da tempo é limitato a causa di alcuni problemi di salute, Carlos (76 anni), é il piú attivo di tutti e gode di buona salute. Il fatto é che per tre mesi, sia Saverio che Carlos sono andati in vacanza ed io sono rimasto da solo a Marcos Moura, dovendo marcare una presenza piú costante nel Projeto Legal e dovendo dare attenzione anche gli altri due padri.

In piú sono sorti problemi amministrativi (ora in via di risoluzione) sia nel Cedhor che nella Cooremm. Oltre a tutto questo c’é da dire che la situazione del Brasile, soprattutto dei piú poveri (tra i quali gli indios), si é aggravata in modo spaventoso. Il popolo brasiliano sta perdendo tutte le conquiste ottenute negli ultimi 30 anni. Le riforme della previdenza sociale, del diritto del lavoro e della demarcazione di terre per i popoli indigeni, sono dei veri retrocessi. Attualmente é in atto un’altra riforma, quella politica, che ancora una volta favorirá i grandi gruppi economici. I programmi sociali come: Borsa Famiglia, Mia Casa Mia Vita, Borsa Scuola, Pro Gioventú, Farmacia Popolare, ecc. Stanno a poco a poco scomparendo. L’operazione “Mani Pulite” é sempre piú ingarbugliata, non si salva piú nessuno da accuse di corruzione, molte volte nemmeno gli stessi giudici, non sappiamo piú in chi credere, perché piú nessuno é degno di credibilitá.

Le notizie alla TV dicono che l’economia sta crescendo, ma questo vale solo per una minoranza della popolazione, perché per 130 milioni di brasiliani ció che aumenta é la disoccupazione, i debiti, l’incertezza di un futuro e molte volte la mancanza di sicurezza ed il terrore a causa della violenza del traffico di droga che fa migliaia di vittime, soprattutto adolescenti e giovani, in tutto il Brasile. Ho sempre detto che qui ci sono due Brasili: quello dei ricchi, dei politici corrotti, dei trafficanti, dei violenti, e quello di un popolo dolce, bello, allegro, solidale, ospitale, che lotta e crede nella vita nonostante le molte sofferenze e umiliazioni che soffre ogni giorno. A Marcos Moura, come ho detto altre volte, la gente vive nella miseria, nel degrado umano all’ultimo stadio, nella mancanza assoluta di dignitá e sempre con la paura del traffico che falcia vite giovani e semina il terrore. In questi ultimi tempi, in una delle due cosche malavitose, c’é stata una spaccatura, si sono divisi facendo aumentare la violenza.

La nostra convivenza in questa realtá ci sfida ogni giorno. É per noi un cammino spirituale alla ricerca del volto di Dio nel volto sfigurato di questa gente.

In questo “inferno”, sperimentiamo la presenza e la fedeltá di Dio soprattutto nel cammino fatto dai bambini e adolescenti a rischio del Projeto Legal e dalle loro famiglie, che a poco a poco si inseriscono nel cammino formativo dei loro figli, e nel cammino fatto dai “catadores” (raccoglitori di rifiuti) della Cooperativa di Catadores di Marcos Moura, la Cooremm. I progetti vanno bene, grazie a Dio che non ci fa mancare nulla attraverso l’appoggio, le preghiere e la solidarietá di ognuno di voi, che si impegna con fede e gesti concreti a favore di questi piccoli, prediletti del Signore. Grazie di cuore a tutti voi che credete nel nostro lavoro, grazie a nome dei bambini di Marcos Moura, dei catadores della Cooremm e di tanti poveri che vengono beneficiati dalla vostra generositá. Che il sorriso carico di speranza nel futuro di questi poveri, possa esserci di conforto e ci doni forza e coraggio per continuare ad annunciare  la gioia del Vangelo  qui, dove Lui ci ha chiamati ad essere  una Chiesa in uscita.

Un buon ottobre missionario a tutti.                                            

Vi abbraccio e vi benedico attraverso il sorriso dei bambini del projeto Legal e dei catadores della Cooremm.

Fr. Francesco – Chico

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