Si tratta di un progetto iniziato diversi anni fa, ma sempre custodito nel cuore e trasmesso a chiunque chieda di raccontare le esperienze dell’associazione. All’interno di Karibu, molte persone sostengono e aiutano Noelina, una donna con disabilità che ha perso l’uso delle gambe a causa della polio all’età di 5 anni. La sua vita è stata ricca di difficoltà, superate tuttavia con grande fede e forza, poiché l’obiettivo principale è sempre stato quello di aiutare i bambini disabili nel suo paese, Masaka, in Uganda (dove la disabilità infantile è spesso considerata, purtroppo, una maledizione).

L’attività è iniziata accogliendo i bambini rifiutati dalle famiglie; ora se ne contano 84 con vari handicap, anche gravi, sieropositivi e orfani. La gestione presenta diverse difficoltà, data la carenza di presidi sanitari e le scarse entrate economiche. Nonostante ciò, in collaborazione con Padre Cesar, missionario della Consolata, si è riusciti a mandare a scuola la maggior parte di loro, a creare una piccola fattoria e un laboratorio di collane, così da insegnare a ognuno a sfruttare i propri talenti per integrarsi nella società.

Sebbene la fatica sia molta, la gioia di Noelina traspare ogni volta che abbraccia un bambino. Il lavoro richiede grande pazienza e impegno, ma vedere la crescita in autonomia di questi bambini ripaga ogni sforzo. Si sostiene che tutti abbiano bisogno di riconciliarsi con il passato e di acquisire una struttura solida, per poi diventare ambasciatori di altri bambini con le stesse problematiche. L’obiettivo finale resta quello di sradicare ogni forma di stigmatizzazione e discriminazione nei confronti dei bambini disabili, poiché anch’essi sono membri preziosi della comunità, ricchi di speranze e di sogni proprio come tutti gli altri.

CREAZIONE DI UN DISPENSARIO VICINO ALLA CASA DI NOELINA

L’assenza di una struttura sanitaria nelle immediate vicinanze rappresenta oggi l’ostacolo più drammatico per la comunità di Masaka. Senza un’automobile e con l’ospedale più vicino raggiungibile solo dopo lunghi e pericolosi tragitti in motocicletta, molti bambini rischiano la vita o la perdono lungo il percorso per malattie del tutto curabili. Per porre fine a questa tragica realtà, nasce l’urgenza di realizzare un dispensario locale in grado di offrire cure immediate, trattare le emergenze e garantire assistenza non solo agli 84 ospiti della casa di Noelina, ma all’intero villaggio, anch’esso privo di presidi medici.

Il progetto nasce con solide basi per il futuro: grazie al sostegno dell’associazione Karibu Onlus, la prima figlia di Noelina ha già completato gli studi diventando infermiera professionale, e a inizio anno un’altra ragazza sostenuta dall’associazione conseguirà lo stesso titolo. Con un personale qualificato già pronto a prestare servizio, la presenza di volontari annuali e una supervisione costante a garanzia di massima trasparenza, il dispensario non sarà solo un edificio, ma un presidio concreto di speranza, dignità e salute per la crescita di tutta la comunità.

COME POSSO FINANZIARE QUESTO PROGETTO?

Puoi sostenere questo progetto con un bonifico a:

CENTRO MARCA CREDITO COOPERATIVO DI TREVISO E VENEZIA
IBAN IT 14 G 08749 36322 000000001856

Causale: “Noelina”

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